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frode, riciclaggio, usura

Confiscati patrimoni illeciti per 1,6 milioni di euro e 5 condanne per bancarotta

In foto: @Guardia di Finanza
@Guardia di Finanza
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 4 apr 2025 09:23 ~ ultimo agg. 18:18
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La Guardia di Finanza di Rimini ha confiscato beni per un valore complessivo di 1,6 milioni di euro. Il provvedimento è arrivato in esecuzione di due diverse sentenze del Tribunale romagnolo che ha portato anche alla condanna di 5 persone condannate in via definitiva per gravi reati economico-finanziari, tra cui bancarotta fraudolenta, frode fiscale, riciclaggio ed autoriciclaggio, usura, estorsione, abusivismo finanziario, trasferimento fraudolento di valori, associazione a delinquere, reati fallimentari, falsità ideologica.

Le decisioni della Magistratura inquirente segnano l’epilogo di indagini condotte dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria che avevano consentito di smantellare due distinti sistemi illeciti ramificati sul territorio riminese.

Nel primo caso, un imprenditore nel settore turistico aveva messo in piedi una maxi-frode accumulando milioni di debiti fiscali e previdenziali. Le società alberghiere, costituite ogni anno, a fine stagione venivano svuotate, intestarle fittiziamente a prestanome e trasferite all’estero per sfuggire ai creditori ed evadere le imposte mentre i profitti venivano sottratti e riciclati, tra prelievi in contanti ed investimenti immobiliari.

Nel secondo, era stato scoperto un giro di usura ed estorsione basato su prestiti a tassi altissimi che permetteva ai responsabili, con continue minacce, di accumulare denaro, poi reinvestito in beni di lusso.

Le indagini patrimoniali hanno evidenziato un forte divario tra i redditi dichiarati dai condannati e il loro stile di vita, confermando che i beni accumulati erano il frutto di attività illecite. Grazie a un’attenta analisi delle transazioni finanziarie e dei legami tra le società, è stato possibile risalire ai patrimoni illeciti.

Le confische hanno riguardato svariati beni, tra cui immobili di pregio, auto di alta gamma e conti correnti utilizzati per nascondere i guadagni illeciti. Parte dei beni confiscati è stata affidata all’Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata, con lo scopo di utilizzarli per fini istituzionali e sociali. In questo modo, anche i beni illeciti potranno essere destina-ti a finalità di interesse pubblico.