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giovedì 3 aprile 2025
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I VOTI A SQUADRA E STAFF

Omag-MT in serie A1: le pagelle della stagione di Francesco Barone

In foto: Massimo Bellano, allenatore della Omag-MT
Massimo Bellano, allenatore della Omag-MT
di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 4 minuti
mer 2 apr 2025 10:03 ~ ultimo agg. 3 apr 09:27
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Dopo la straordinaria cavalcata che ha portato la Omag-MT San Giovanni in Marignano in serie A1, il giornalista del “Ponte” e collaboratore del “Corriere di Romagna”, Francesco Barone, ha steso le pagelle della stagione 2024-25 con i voti a tutte le giocatrici e allo staff della squadra romagnola.

Omag-MT in serie A1: le pagelle della stagione di Francesco Barone

I VOTI

SERENA ORTOLANI 10: Il capitano entra nella sua personalissima macchina del tempo, torna indietro di qualche anno, e trascina con la sua immensa classe le compagne a un’impresa storica. Impresa che è nata e cresciuta anche nella sua sala da pranzo dove le Zie si sono spesso ritrovate e hanno cementato il “tutte per una, una per tutte”. Quel “sognate” a grandi e piccini nella serata magica vale il terzo MvP dopo quello di Coppa e di campionato. Clonatela.

GIULIA POLESELLO 7: Si appende al collo una terza medaglia: quella della più sfortunata. La rottura del legamento crociato ha privato Omag-Mt di una giocatrice che avrebbe potuto dare un grande contributo. La vittoria di Macerata, la prima importante di questa cavalcata trionfale, porta la sua firma indelebile. E alla fine, quei tre punti, sono stati fondamentali. Come la sua presenza accanto alle compagne in questi mesi.

CECILIA NICOLINI 9.5: Quando è arrivata aveva un’eredità pesante, sostituire Alice Turco. Ma le è bastato pochissimo per conquistare il cuore dei tifosi. Ha giocato una stagione da Oscar, capendo subito le sue compagne ed esaltandole non sbagliando quasi mai scelta, dimostrando anche di avere una “cazzimma” che è stata determinante per tanti successi. Spesso ha preso per mano la squadra e con il suo splendido sorriso l’ha portata a meta. Trascinatrice.

SOFIA VALOPPI 9.5: San Giovanni ha sempre avuto liberi importanti in questi nove anni di Serie A2, e Sofia ha allungato questa lista. Sostituire Giorgia Caforio non era facile, lei, invece, ha strabiliato tutti. Il giovanissimo Dayson romano è stata una pedina fondamentale di questa straordinaria cavalcata. Ha tirato su la polvere sui vari taraflex d’Italia difendendo tutto e di più, senza dimenticare le sue ricezioni che spesso hanno messo palla in testa a Nicolini.

ALEXANDRA RAVARINI 7: Ha giocato poco, ma perché davanti aveva dei mostri sacri, quando l’ha fatto non ha mai tradito le attese, vedi il ventello di Cremona. E il suo contributo è stato determinante negli allenamenti perché ha permesso di tenere i ritmi sempre alti. Ha un braccio illegale e presto ne sentiremo parlare.

CLAUDIA CONSOLI 9: Il suo campionato si può riassumere in una parola: determinante. La sua fast è stata una sentenza per tutto l’arco della stagione e in alcune circostanze, poche per la verità, ha tolto le castagne dal fuoco nei momenti di difficoltà. A muro ha fatto una crescita esponenziale diventando uno dei centrali più forti dell’intero campionato di Serie A2.

ANNA PIOVESAN 9: Una giovane vecchia, nell’accezione migliore del termine. Nonostante i suoi 21 anni, che ha festeggiato giovedì scorso dopo la vittoria del campionato, ha dimostrato di possedere una maturità da veterana e lo si capisce da come sta in campo: sbaglia, resetta e il punto successivo mette a terra un “chiodo”. Straordinaria.

SVEVA PARINI 9: E’ stato il campionato della sua consacrazione. È partita un po’ come un diesel poi, però, quando ha trovato gli equilibri giusti non si è più fermata salendo scalino dopo scalino. I suoi muri sono stati spesso determinanti come i vecchi cari primi tempi dove è stata devastante.

ARIANNA MELIFFI 6.5: Il suo apporto lo ha dato soprattutto in allenamento permettendo alle compagne di spingere sempre al massimo. Se Omag-Mt ha disputato la stagione che ha disputato, sicuramente c’è anche tanto merito di Arianna che su quelle tribune del Pala Marignano c’è nata e cresciuta.

ANITA BAGNOLI 8: E’ la seconda promozione di fila per la palleggiatrice bolognese e già basterebbe questo per erigerla a giocatrice ricercatissima. Ogni volta che è entrata in campo, anche in situazioni di punteggio non proprio facilissime, ha dato sempre il suo contributo. Nella finalissima di Coppa Italia la sua battuta ha spaccato la partita marchiando a fuoco la vittoria.

MARTINA MONTI 6.5: Ha fatto il suo esordio in campionato ma, soprattutto, si è fatta tanta esperienza dando sempre il massimo.

VICTORIA SASSOLINI 7: Vale lo stesso discorso fatto per Ravarini. Con Piovesan e Nardo davanti non ha avuto molto spazio ma ogni volta che Bellano l’ha chiamata in causa ha sempre risposto presente.

SIRIA CLEMENTE 6.5: E’ arrivata per sostituire Polesello. Ha lavorato tanto ma trovare un pertugio tra Consoli e Parini non era affatto semplice. Anche lei ha portato il suo mattoncino alla causa dando tutto quello che aveva in allenamento.

ALICE NARDO 9.5: Devastante. Non ci sono altri aggettivi per commentare il campionato di Alice. In ricezione è stata più precisa di un orologio svizzero, in attacco, spesso, si è presa la briga di mettere giù i punti più pesanti, e in difesa spesso ha indossando il mantello per volare da una parte all’altra del campo. In una sola parola: fantastica.

LUDOVICA MERLI 6.5: Come Martina ha cercato di dare il suo contributo facendo il suo esordio in Coppa Italia.

MASSIMO BELLANO 10 e lode: E’ il grande artefice di questa straordinaria cavalcata. Arrivato a lavori in corso e diciamolo pure, anche un po’ a sorpresa visto il suo curriculum di primissimo piano, ha preso in mano il gruppo e giorno dopo giorno gli ha dato una forma mentis vincente. Piedi ben saldati a terra, mai una parola fuori posto ha spinto fin dall’inizio sui tasti giusti esaltando le caratteristiche di ognuna delle ragazze.

STEFANO MANCONI 10 e lode: In nove anni di Serie A2 ha vinto due Coppa Italia e ha sfiorato una prima volta la promozione perdendola solo in gara3 con Chieri prima del capolavoro di quest’anno. Ha costruito sempre roster importanti lanciando tante giocatrici nel gotha della pallavolo1 e lo ha fatto con budget risicati dimostrando che la conoscenza vale più di tutto. Il vero segreto di San Giovanni in Marignano è lui.

ALESSANDRO ZANCHI 9: Ultimo, ma non ultimo, Alessandro Zanchi. L’allenatore in seconda di Omag-Mt ha fatto un lavoro oscuro ma fondamentale nello studio delle avversarie e nel dare consigli in allenamento, ma anche in partita. Se San Giovanni ha scalato l’Everest il merito è anche suo.