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La vita dopo la chirurgia bariatrica. La storia di Barbara, dimagrita 75 kg

In foto: Barbara, dimagrita 76 kg nello studio di Tutta salute
Barbara, dimagrita 76 kg nello studio di Tutta salute
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 3 apr 2025 18:16
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Di questi giorni la notizia che la Camera dei Deputati è pronta ad approvare il primo disegno di legge che considera l’obesità come una patologia. Con l’inserimento nei lea (livelli essenziali di assistenza) le persone obese potranno quindi ricevere cure gratuite dal servizio sanitario nazionale. Se verrà approvato l’Italia diventerà uno dei primi Paesi al mondo. Questa sera a tutta salute alle 20:35 si parlerà di obesità e chirurgia bariatrica con Barbara Rossi, paziente dimagrita 75 kg dopo l’operazione e la Dott.ssa Cinzia Livi – Psicologa-psicoterapeutica AUSL Romagna che segue i gruppi di pre e post operati.

La vita dopo la chirurgia bariatrica: un viaggio pieno di prove, ansie, cadute e trionfi. La storia di Barbara, dimagrita 75 kg. Affrontare l’obesità non significa soltanto intraprendere un percorso di cura del “corpo malato”, ma anche dover fare i conti con tante difficoltà psicologiche legate allo stigma sociale alla quale è legata, ai pregiudizi delle persone che la vedono come una colpa e alla necessità dell’imparare a prendersi cura di sé.

Ospiti della puntata di Tutta salute di giovedì 3 aprile alle 20:35 Barbara Rossi – paziente dimagrita 75 kg dopo l’operazione bariatrica e la Dott.ssa Cinzia Livi – Psicologa-psicoterapeutica AUSL Romagna che segue i gruppi di pre e post operati.

In Italia ci sono 6 milioni di obesi. Ogni anno in Italia vengono eseguiti 30mila interventi chirurgici a fronte del 1,5 milione di obesi potenzialmente candidabili ovvero coloro con indice di massa corporea maggiore di 35. L’obesità è una patologia cronica multifattoriale con patologie correlate (cardiovascolari, metaboliche, respiratorie, scheletriche e psicologiche) che determina una riduzione della qualità e quantità di vita oltre ad avere costi sociali altissimi. Tra costi diretti e indiretti l’impatto sul Servizio sanitario supera ogni anno i 13 miliardi, colpendo sin da piccolissimi visto che per l’Istat circa il 19% dei bambini di 8-9 anni è in sovrappeso e il 9,8% risulta affetto da obesità.

Ce ne siamo finalmente resi conto al punto che la Camera è pronta ad approvare il primo Ddl che definisce l’obesità come una patologia e prevede che le terapie rientrino tra i livelli essenziali di assistenza.  Le persone obese potranno così ricevere cure gratuite. Tutte quelle prestazioni anti-obesità come visite e analisi, i nuovi farmaci, fino alla chirurgia bariatrica e alle indicazioni mediche sugli stili di vita. Se il disegno di legge in questi giorni al vaglio della Camera dei Deputati verrà approvato (prima dell’estate) l’Italia diventerà uno dei primi Paesi al mondo a considerare l’obesità come una patologia.

Gli interventi chirurgici bariatrici non sono una scorciatoia. Quando le persone arrivano lì hanno già alle spalle dei trattamenti conservativi, quindi la chirurgia bariatrica è sempre considerato – giustamente – dopo precedenti tentativi. Il follow up integrato (chirurgico, psicologico e nutrizionale) è fondamentale per garantire risultati.

La UOC di Chirurgia Generale Bariatrica di Riccione ha iniziato la sua attività nel 2021. Ad oggi circa 350 pazienti sono stati operati.
Nel 2024 sono state eseguite 157 interventi nel reparto dell’ospedale Ceccarini diretto dal dott. Andrea Lucchi. Il centro è leader in Ausl Romagna per la chirurgia dell’obesiità oltre che Centro di Eccellenza della Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità e delle malattie metaboliche (SICOB). In Emilia Romagna fra gli ospedali pubblici Centri di Eccellenza c’è anche il Policlinico Sant’Orsola.

Il 12 aprile si terrà al Palazzo del Turismo di Riccione il congresso regionale della SICOB presieduto dal Dr. Andrea Lucchi.