il bilancio dei servizi cinofili
Il fiuto di quatto cani poliziotto. In tre mesi scovati 90 grammi di droga
In foto: unità cinofila

di Redazione

sab 19 apr 2025 12:04
Iago e Bruce sono i più anziani. Il primo ha dimostrato un fiuto fuori dal comune: è riuscito a individuare cocaina nascosta tra le viscere di un pesce. Con loro c’è anche Dexter, il più giovane del gruppo, e infine Pablo, l’unico dei quattro a non essere impiegato nella ricerca di stupefacenti, ma nelle attività di ordine pubblico.
Sono le unità cinofile della Polizia Locale di Rimini: quattro pastori tedeschi che ogni giorno affiancano gli agenti sul territorio: perquisizioni, controlli antidroga fino agli interventi nei mercati, nei parchi pubblici, alla stazione ferroviaria, nelle colonie, negli edifici abbandonati. Un altro ambito importante è nelle scuole, dove hanno una funzione preventiva e di deterrenza, con l’obiettivo di scoraggiare il consumo e lo spaccio tra i più giovani. Talvolta i cani sono facilmente riconoscibili grazie alla pettorina, altre volte operano in borghese. Sempre pronti a collaborare anche con le altre forze dell’ordine.
Il 2024 si è chiuso per loro con 34 servizi cinofili interforze, 71 interventi tra antidroga e ordine pubblico, 12 nelle scuole. Venti i sequestri di sostanze stupefacenti effettuati, per un totale di circa 350 grammi. I controlli agli edifici abbandonati hanno raggiunto quota 265, mentre gli sgomberi di immobili occupati abusivamente sono stati 13. Complessivamente, i controlli di polizia urbana sono stati 711.
Anche il 2025 conferma l’intensità dell’attività delle unità cinofile. Nei soli primi tre mesi dell’anno, sono stati effettuati 22 servizi interforze, 19 servizi antidroga e di ordine pubblico, e 2 interventi di prevenzione nelle scuole. I sequestri di droga sono stati 5, per un totale di quasi 90 grammi (89,57 grammi). Proseguono anche i controlli negli edifici abbandonati (86) e sono già stati eseguiti 3 sgomberi. I controlli di polizia urbana, cuore dell’attività sul territorio, sono stati 232.
Dietro a ogni intervento c’è un addestramento preciso, costruito su un rapporto speciale tra il cane e il suo conduttore, l’agente che lo ha formato e che lavora quotidianamente al suo fianco. Una volta fuori dall’auto, su indicazione del conduttore, i cani si attivano subito per cercare le molecole delle sostanze stupefacenti: se la droga è nascosta in un oggetto o in un luogo, si mettono a scavare con le zampe nel punto da cui proviene l’odore; se invece la sostanza si trova addosso a una persona, si siedono accanto al loro agente, per segnalare la presenza evitando ogni contatto fisico. Anche fuori dal servizio, il legame tra cane e agente resta fortissimo.
Altre notizie
di Redazione
VIDEO
la veglia solenne su IcaroTV
'Accorgiamoci del passaggio di Dio e raccontiamolo'. Gli auguri di Pasqua del vescovo
di Redazione
VIDEO
pasqua senza particolari allestimenti
"Viva Riccione". Nuove installazioni in centro, per il resto sobrietà
di Redazione
FOTO
amara sorpresa di pasqua
Fornitori in ritardo. Slitta la riapertura del Caffè del porto
di Redazione
14,2 milioni di euro
Imposta di soggiorno a Rimini. Nel 2024 l'introito più alto degli ultimi 5 anni
di Redazione
obiettivo risorse regionali
Un hub urbano per il centro commerciale naturale di Santarcangelo
di Redazione