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'fiacca sperimentazione'

Forum deliberativi. La bocciatura dei Comitati: 'formula calata dall'alto'

In foto: una manifestazione del Coordinamento
una manifestazione del Coordinamento
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
mer 2 apr 2025 18:00 ~ ultimo agg. 3 apr 12:18
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Il Coordinamento dei Comitati di Rimini interviene sulla presentazione alla cittadinanza dell’avvio dei Forum deliberativi da parte dell’Amministrazione Comunale di Rimini. La presentazione è avvenuta il 25 marzo scorso: il Coordinamento si è preso il tempo necessario per arrivare a una “considerazione specifica ed unitaria”.

La premessa: “questo strumento, come altri attuati in diversi Comuni della Regione Emilia Romagna, ha l’obiettivo di migliorare la partecipazione dei Cittadini
alla vita politica del proprio Comune ed alle scelte che, per la crescita dello stesso, vengono deliberate. A Rimini, da quando sono stati chiusi i Quartieri, questa partecipazione è andata via via in esaurimento, lasciando il posto, specie in questi ultimi anni, alla proliferazione dei Comitati. E questo Coordinamento ne è la prova
certificata. Molti interventi, investimenti ed opere, realizzate dalle recenti AA.CC., sono state fatte conoscere quando le scelte erano oramai irreversibili. La piscina a
Viserba, l’area per i 100 appartamenti a Rivabella, la sistemazione di P.zza Malatesta e, ultimamente, il progetto per la nuova sede del Mercato Ittico all’ingrosso, sono
esempi eclatanti di questo agire, da parte della Giunta Comunale, in totale unilateralità e senza il minimo ascolto di quei Cittadini che, di seguito, ne subiscono gli “effetti collaterali”.
Il Coordinamento, con la quasi unanimità dei propri Comitati, fu contrario ai Forum deliberati in Consiglio Comunale. “La motivazione di tale bocciatura sta nel fatto che non garantiscono la rappresentatività dei Cittadini: sono impostati con una presenza diretta ma ingestibile dal punto di vista pratico; è una formula calata dall’alto e da questo “controllata”; vi è una mappatura in contrasto con le reali uniformità di zone. Se si pensa solo alla frazione di Viserba, che viene divisa in due territori distinti, è immediata la percezione di errore rappresentativo, magari non troppo casuale”.
E ancora: “I Forum, per loro configurazione, hanno solo un ruolo consultivo e il Comune è unicamente obbligato a rispondere alle proposte, ma non a recepirle. Essendo mancato in questi anni, da parte della Giunta Comunale, la disponibilità ad ascoltare le proposte dei territori, la poca incisività dei Forum limita ulteriormente il loro potenziale, riducendoli a uno strumento di mera “audizione” delle istanze, senza che vi sia un reale impegno, da parte del Sindaco, a tradurre le proposte in azioni concrete. La nomina dei facilitatori da parte dell’Amministrazione, pur essendo motivata da ragioni pratiche, finisce per limitare l’indipendenza dei Forum, rischiando di
influenzarne la gestione e le dinamiche, mentre l’eventuale possibilità che i Forum vengano gestiti da soggetti politicamente coinvolti, senza un’elezione diretta, solleva
non pochi dubbi sulla loro effettiva neutralità.
Sappiamo benissimo quanto difficile sia il compito di ricreare, verso il Cittadino, l’interesse alla vita politica pubblica, quella che gestisce il presente e condiziona il
futuro. Crediamo che questa iniziativa, fondamentale per connettere le azioni di tutti verso una partecipazione vera e sentita, debba essere supportata da un’azione
altrettanto motivata da parte del Comune, con l’attivazione di investimenti e luoghi adeguati in cui riunirsi. Invece la partenza lenta con cui si sono avviati questi Forum lascia molto a desiderare sulla volontà, da parte del Comune, di farci partecipare alle scelte sul nostro territorio“.
L’ultima sottolineatura: il Coordinamento, essendo composto da realtà diverse, ha ritenuto fondamentale prendersi il tempo necessario per confrontarsi, riflettere e discutere, affinché la posizione espressa, sui Forum, fosse il risultato di un accordo ampiamente condiviso, nel pieno rispetto delle diverse sensibilità che lo compongono.
Consigliamo l’A.C. di far tesoro delle esperienze analoghe in altri Comuni dove la partecipazione dei Cittadini segue un percorso di rappresentanza elettiva (Reggio
Emilia, Ravenna, ecc..). Restiamo in attesa dei risultati di questa fiacca sperimentazione, augurandoci che un domani, qualora dovesse risultare fallimentare, qualcuno non ci venga a dire che è colpa dei Cittadini che non partecipano. Se una squadra perde è l’allenatore che ha sbagliato schema di gioco”.