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Cultura, novità e ritorni

Dopo 14 anni torna il Premio Fellini; il Part nella disponibilità del comune

In foto: Il PART
Il PART
di Andrea Polazzi   
Tempo di lettura lettura: 4 minuti
gio 3 apr 2025 13:15 ~ ultimo agg. 14:37
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Tra maggio e giugno Rimini presenterà il piano strategico della cultura ma due pilastri del percorso che l’amministrazione vuole comunque condividere e scrivere insieme al territorio sono stati già presentati. Ancora mancano molti dettagli, ma il sindaco Jamil Sadegholvaad e l’assessore alla cultura Michele Lari hanno ufficializzato sia il ritorno, dopo 14 anni di assenza, del Premio Fellini, sia il termine consensuale dell’accordo con la Fondazione San Patrignano per il Part. Il comune torna quindi nella piena disponibilità dei palazzi dell’arte che si affacciano su piazza Cavour. La decisione di interrompere il rapporto con San Patrignano è stato consensuale e arriva al termine dei primi 5 anni (che potevano essere rinnovati per altri 5). “L’operazione è stata importante e ci ha permesso di riempire gli spazi con una collezione di livello – spiega il primo cittadino – e di consolidare l’amicizia con una realtà importante come la Fondazione“. Il futuro del Part sarà quello di ospitare esposizioni temporanee, specie contemporanee, di elevata qualità. L’amministrazione costituirà un apposito comitato scientifico e ha già avviato interlocuzioni con partner del settore. L’obiettivo sarebbe quello di ridare vita agli spazi che si affacciano su piazza Cavour nel 2026.

Per quanto riguarda il premio Fellini è stato riattivato il rapporto di collaborazione con la Fondazione Cineteca di Bologna e c’è già il nome del regista di caratura internazionale che sarà premiato nel prossimo autunno. Massimo riserbo però sulla sua identità. Il premio, ha spiegato l’assessore Lari, avrà però una nuova veste rispetto al passato e diventerà un contenitore più ampio con un percorso fatto di vari eventi ed iniziative. Ovviamente il Museo Fellini, ma anche il Fulgor, saranno centrali nel progetto.

Dopo 14 anni torna il Premio Fellini; il Part nella disponibilità del comune


Premio Fellini, la nota stampa

Era il 2011 quando l’ex Monty Python e regista di Paura e delirio a Las Vegas Terry Gilliam ricevette al Museo della Città di Rimini il Premio Fellini. Fu l’ultima edizione di un riconoscimento che debuttò ufficialmente nel 1994 nell’ambito dell’allora RiminiCinema, proseguito per i successivi quattro anni, per poi essere rilanciato dal 2005 dall’associazione “Fondazione Federico Fellini” e che nel corso degli anni ha portato in città ospiti come Kathryn Bigelow, Emir Kusturica, Paolo Sorrentino, Martin Scorsese solo per citarne alcuni.
A quattordici anni di distanza, il Comune di Rimini riscopre il Premio Fellini inserendo l’iniziativa nell’ambito di un percorso di valorizzazione e divulgazione del cinema del Maestro riminese che ruota attorno al polo museale a lui ispirato. E lo fa stringendo un accordo con una tra le realtà più qualificate e prestigiose nell’ambito internazionale della cultura cinematografica: la Fondazione Cineteca di Bologna. Già partner del Premio dal 2005 al 2010, la Fondazione che oggi rinnova la sua collaborazione con Rimini grazie al direttore Gian Luca Farinelli, che ha accettato di mettere al servizio la sua conoscenza e le sue competenze nelle vesti di coordinatore artistico di questo nuovo ‘corso’.
“Riproporre il Premio Fellini 14 anni significa porre un nuovo punto di partenza – sottolinea il sindaco Jamil Sadegholvaad – In questi anni siamo stati autori di un percorso che ci ha permesso di ricucire le ‘storiche’ distanze con la figura e l’opera del Maestro e che soprattutto ci ha consentito di incardinare un lavoro di approfondimento, divulgazione, valorizzazione dell’opera e della poetica del regista, trovando nell’apertura del Fellini Museum il principale motore propulsivo. Questo impegno ci ha dato modo inoltre di riflettere sul rapporto tra cinema e territorio e sulla rilevanza di creare una rete tra i tantissimi festival e realtà attive nel campo della settima arte che la Romagna, la regione, possono vantare. E’ in questo rinnovato contesto che si sviluppa il ‘terzo tempo’ del Premio Fellini e la partnership con la Fondazione Cineteca di Bologna che ringraziamo ancora una volta per aver scelto di essere al nostro fianco, sposando il valore culturale di questo progetto”.
“L’intenzione è quella di considerare il Premio non come una sorta di ‘Oscar’ alla carriera – aggiunge l’assessore alla Cultura Michele Lari – con uno sguardo orientato al passato, né come un omaggio, ma come il riconoscimento di un’attività segnata dalla vitalità e dalla voglia di innovare. Il mondo del cinema con i suoi grandi protagonisti continuerà ad essere il punto di riferimento, ma ci apriremo anche ad artisti provenienti da altre discipline, consapevoli che l’opera di Fellini è capacità di ispirare, contaminare e irradiarsi anche oltre il grande schermo”.  “Ufficializzeremo a breve il nome del primo premiato del nuovo ciclo. Sarà una sorpresa nella sorpresa e dunque merita un’occasione speciale. Poi l’evento vero e proprio, un calendario articolato di iniziative oltre alla cerimonia, sarà in autunno, nelle settimane che introducono all’anniversario della scomparsa del Maestro. Il Premio Fellini dunque non si esaurirà in un singolo evento, ma sarà il centro di un progetto culturale che coinvolgerà in particolare, ma non solo, gli spazi del Museo Fellini”.
“E’ indovinata l’idea di un premio che non sia solo un modo per rendere omaggio ad un regista, ma sia l’occasione di sviluppare un percorso intorno alla sua opera, approfondirla nei suoi vari aspetti – aggiunge Gian Luca Farinelli – Un film prende vita da una congiunzione di arti. E credo che questo Premio sia anche il modo migliore per ricordare il lavoro di Fellini, tra i registi forse quello che più chiaramente ha saputo mostrare come il cinema sia un’opera collettiva. Quando si parla di Fellini si parla di Nino Rota, Danilo Donati, Dante Ferretti, ovviamente Tonino Guerra”.
Albo d’oro del Premio Fellini
La primissima edizione del Premio Fellini, istituito dalla città nel 1994, vide insignito John Turturro Nei successivi tre anni del festival furono premiati nell’ordine: Kathryn Bigelow (1995), Emir Kusturica (1996) e John Landis (1997).
Fu poi l’associazione “Fondazione Federico Fellini” a ripristinare dal 2005 il Premio; si iniziò con Martin Scorsese per poi proseguire con Roman Polanski (2006), Ermanno Olmi (2007), Tullio Pinelli (2008) e Sidney Lumet (2009). Le ultime due edizioni del premio coincisero con gli ultimi due anni di attività della Fondazione: toccò prima a Paolo Sorrentino nel 2010, infine, nel 2011, a Terry Gilliam.