120.000 euro per l'offerta turistica LGBTQ+. I consiglieri di FdI contro la spesa della Regione


In merito alla presentazione di una interrogazione a risposta orale in commissione relativa alla formazione degli operatori del settore turistico in relazione all’offerta verso la comunità LGBTQ+ i consiglieri di Fratelli d’Italia lo scorso 31 gennaio avevano depositato una interrogazione per chiedere: “Quale sarà l’esborso di denaro pubblico per questa iniziativa, in un momento storico in cui la Giunta De Pascale chiede già tanti sacrifici ai cittadini attraverso una manovra di bilancio vessatoria e a quale categoria di operatori saranno rivolti gli annunciati corsi di formazione e quali saranno le modalità di accesso ad essi.”
Nella risposta all’interrogazione, riporta il consigliere di FdI Nicola Marcello, l’Assessora Roberta Frisoni spiega: “Il progetto ha colto anche le istanze degli operatori economici regionali con l’obbiettivo di conquistare nuove fasce di mercato ed accrescere i movimenti incoming verso la regione Emilia-Romagna, con alla base un’analisi approfondita del mercato turistico.” Quanto alle cifre dei costi: “Nel merito delle risorse investite il progetto Emilia-Romagna Rainbow per promozione del turismo LGBTQ+ ha un costo complessivo di € 58.000 euro + IVA per l’anno 2025 e di € 58.000 euro + IVA per l’anno 2026.”
In sintesi: “Il progetto si articola in tre fasi: assessment dell’offerta turistica regionale tramite mappatura dell’esistente e del potenziale LGBTQ+ oriented; sviluppo del destination management con webinar, workshop, ideazione di prodotti turistici dedicati, creazione dell’immagine coordinata e strategie di mercato, supporto alla certificazione QueerVadis-RINA; promo-commercializzazione attraverso press trip, educational tour, partnership internazionali e campagne marketing online e offline.” spiega l’Assessora.
Il consigliere Nicola Marcello e gli altri proponenti del gruppo Fratelli d’Italia (Pestelli, Ferrero e Bocchi) ritengono “una follia spendere in 2 anni oltre 120.000 euro di soldi pubblici destinati a progetti webinar, workshop. Sarebbe opportuno non aumentare le tasse come purtroppo il Governo Regionale sta facendo ed aiutare il settore turistico alberghiero verso l’accoglienza indiscriminata di tutti e soprattutto delle fasce più deboli con bonus e card gratuite a loro destinate”.