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venerdì 28 marzo 2025
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Giana Erminio-Rimini 0-1

Buscè: "Anche nella partita di ritorno lo spirito deve essere questo"

In foto: Antonio Buscè, allenatore del Rimini F.C.
Antonio Buscè, allenatore del Rimini F.C.
di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 5 minuti
mer 26 mar 2025 00:39 ~ ultimo agg. 16:43
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Le dichiarazioni al termine di Giana Erminio-Rimini 0-1, finale d’andata della Coppa Italia di Serie C (leggi notizia).

Antonio Buscè, allenatore del Rimini F.C. “Innanzitutto faccio i complimenti alla Giana perché ha confermato tutto quello che abbiamo visto in questo periodo. Quando arrivi a giocarti una finale vai sempre a sbirciare un po’ il percorso in campionato e le caratteristiche dell’avversario. E la Giana è una squadra che ha confermato quello che ci siamo detti in questi tre-quattro giorni: è una squadra molto organizzata, una squadra che ha qualità, ha forza fisica, è una squadra che ti fa giocare anche male a tratti, una squadra che ti costringe spesso a chiuderti nella tua metà campo e a fare questo tipo di partita. Quindi noi abbiamo sfruttato l’occasione che ha rotto gli equilibri, con una ripartenza dopo una palla conquistata, e Parigi è stato molto bravo a trovare Cioffi, che quando va poi a puntare l’uomo è un giocatore davvero bravo. Abbiamo cercato di sfruttare le nostre caratteristiche: chiuderci un po’ più bassi, aspettarli, conquistare palla e ripartire”.

Quanto pesa questa vittoria in trasferta nell’ottica della doppia sfida? “Io ai ragazzi ho detto che è una partita che va giocata in due tempi: il primo tempo oggi è finito e c’è da giocare ancora un tempo intero. Se giochiamo con equilibrio, compatti, con quella fame, quella cattiveria, quella rabbia dentro, è una squadra il Rimini a cui fai fatica a fare gol. Quello che non è successo soprattutto a Sassari, forse eravamo un po’ con la testa a questa partita perché i ragazzi ci tengono tanto. Io credo che i ragazzi sono talmente intelligenti e concentrati che sicuramente la partita di ritorno sarà un’altra partita, ma lo spirito dev’essere questo: lo spirito di un gruppo che sa soffrire. Rispettiamo la Giana perché la Giana è una squadra molto molto rognosa, che poi è arrivata a questa partita forse da favorita perché nell’ultima di campionato ha vinto 3-0 con la Triestina e noi abbiamo perso con la Torres, quindi è una squadra che secondo me è arrivata con più entusiasmo. E lo sapevamo. Ma sapevamo anche i nostri difetti, che sono venuti fuori in queste partite: quando non sei concentrato, quando ti senti alto, biondo e con gli occhi azzurri ti ritrovi un rospo, come nelle favole. Bisogna essere dei rospi, pensare di essere quello e andare avanti nel percorso che abbiamo fatto dall’inizio della stagione sia in Coppa che in campionato. Se lavori in un certo modo riesci a fare qualcosa d’importante, se non lo fai ti trovi delle brutte sorprese. Oggi abbiamo ripreso quello che ci ha fatto fare la differenza finora: la compattezza di un gruppo, di una squadra che se lavora in questo modo è difficile da affrontare”.

Settecento tifosi biancorossi al seguito in Lombardia. “L’ho detto anche prima ai microfono di Sky: è un gruppo che ci segue ovunque. Lo ha fatto a Trapani, lo ha fatto ad Altamura, lo ha fatto a Vicenza. Anche in casa il gruppo della curva è quello che ci sostiene. I ragazzi sanno che possiamo veramente contare su questi ragazzi che vengono dappertutto. Quindi un plauso va anche a loro perché stasera sembrava, passatemi il termine, di giocare quasi in casa. È stato uno stimolo in più, una motivazione in più per regalare anche una gioia a questi ragazzi, che se lo meritano”.

In vista del ritorno si aspetta una Giana come questa sera oppure più propositiva e l’atteggiamento del Rimini sarà ancora più accorto? “Sicuramente loro oggi avevano le assenze di tre-quattro giocatori importanti, di sicuro al ritorno non credo che verranno all’arrembaggio pronti, via. È una squadra molto esperta, sarà una partita molto difficile, giocata soprattutto sui nervi, su chi magari sbaglia meno, su chi magari sfrutta quell’episodio, e manca ancora tanto. Il primo step dice che siamo stati un pochino più bravi nel risultato, però io credo sia stata una partita molto molto equilibrata. Ecco perché all’inizio ho fatto i complimenti alla Giana. Siamo stati bravi, abbiamo sfruttato quell’occasione limpida che c’è capitata nel secondo tempo. Adesso noi dobbiamo fare forse ancora di più una partita di attenzione, di sacrificio, e sfruttare quelle occasioni che durante la partita di ritorno possiamo andare a creare”.

Coppa Italia Serie C, finale d’andata: Giana Erminio-Rimini 0-1, il dopogara

Antonio Cioffi, attaccante del Rimini F.C., parte dal gol che ha deciso la partita. “Siamo partiti in contropiede con Jack Parigi, sono stati veramente due passaggi alla fine, poi sotto porta non ho sbagliato”.

Ha preso in controtempo il portiere Mangiapoco. “Ho deciso all’ultimo di calciare sul primo palo perché ho visto il portiere che già faceva il passo, e ho deciso di chiudere”.

Quanto pesa questa vittoria in ottica ritorno? “È stata una partita che abbiamo preparato in due-tre giorni, sapevamo che l’avversario è in un periodo straordinario e sta facendo cose belle. Non era facile! Quindi ce lo prendiamo tutto questo successo, ma è appena iniziata: ci sono altri 90 minuti e si deciderà tutto da noi”.

Ora si torna al campionato: domenica ospiterete al “Neri” il Sestri Levante. “Noi ci siamo fatti la promessa con il mister che dobbiamo arrivare nei play off, lasciando da parte la Coppa, che è importantissima. Dobbiamo fare questo sprint finale in queste ultime partite di campionato, poi si vedrà”.

Matteo Gorelli, difensore del Rimini F.C. “Venivo da un infortunio abbastanza lungo: due mesi e mezzo. L’ultima partita in cui avevo fatto 90 minuti è stata Rimini-Pontedera 5-1, poi avevo giocato 45, 45, 45, e i 90 minuti non sapevo neanche io se li avevo o no. Il punto interrogativo ero più che altro io, e mi preoccupavo più di me e di quanto avrei potuto resistere. Il primo tempo è stato giocato con un ritmo abbastanza alto, ho detto: se continua così il secondo tempo rischio di arrivare corto. Fortunatamente poi c’è stato anche il cambio dell’arbitro che mi ha fatto recuperare un pochino, ho respirato un attimo. Sono contento di essere riuscito a giocarla tutta, nonostante qualche dolore, che comunque è normale. Loro sono una buona squadra. Abbiamo giocato il primo tempo oggi, c’è da fare ancora il secondo tempo, che è il ritorno. Non mi sbilancio perché sono una buona squadra, davanti giocano bene, tengono bene palla, le occasioni le creano. Siamo stati molto bravi noi a saper soffrire e a resistere, come sappiamo fare. Quando siamo uniti, quando si gioca in questa maniera e ci si guarda negli occhi è bello perché sappiamo che non si prende gol. Oggi sensazione era quella”.

Sul pubblico. “Bellissimo! Li abbiamo salutati anche prima della partita. Quando siamo entrati in campo non ce l’aspettavamo, erano tutti lì. È stato bello. Poi averli vicino è molto più “caloroso”, li senti tanto”.

Questa sera è tornato un po’ il Rimini ammirato nel suo momento migliore della stagione? “C’è da fare delle considerazioni: ultimamente comunque avevamo fatto meno risultati perché c’è stata la Torres, ci sono stati Gubbio e Arezzo. A parte il Gubbio, che è come noi, sono tutte squadre che sono sopra di noi in classifica dall’inizio del campionato. Quindi stanno facendo un altro percorso, non era facile. Siamo riusciti a vincere con quelle sotto, a tenerle lontane, ci siamo salvati perché abbiamo raggiunto la quota salvezza, e ora puntiamo a finire il campionato arrivando almeno alla soglia dei 50 punti, che magari ti possono dare i play off. Perché io voglio fare i play off passando dal campionato, poi se viene la coppa sono contento, però voglio conquistarli sul campo in campionato. Quindi vedo che il Sestri Levante ha vinto 3-1 con il Pescara, io in pullman già penso alla prossima partita. Sono fatto così. Non mi crogiolo con questa vittoria onestamente”.