L’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ha approvato l’ordine del giorno presentato da Emma Petitti che impegna la giunta a valutare la predisposizione di una proposta di legge regionale che disciplini gli affitti brevi, strutturata e coordinata con gli enti locali per bilanciare l’offerta turistica con il diritto alla casa. L’indirizzo alla stessa giunta è quello di coordinarsi con altre regioni e con gli enti locali per promuovere un’iniziativa congiunta nei confronti del governo nazionale, finalizzata a ottenere una normativa quadro sugli affitti brevi.
“Una legge pilota regionale sugli affitti brevi e l’impegno a sostenere ed aumentare il già forte impegno della Regione Emilia-Romagna sul fronte del fondo per gli affitti – spiega Petitti – sono
questi due gli obiettivi concreti con cui la Regione Emilia-Romagna può dare il suo fondamentale contributo. La crescente diffusione degli affitti brevi ad uso turistico ha determinato una riduzione dell’offerta di alloggi destinati alla locazione residenziale, con un incremento dei canoni di affitto e una maggiore difficoltà per le famiglie e i lavoratori nel reperire abitazioni a prezzi accessibili, in particolare nei territori ad alta attrattività turistica e nelle aree urbane con forte pressione abitativa – continua Petitti – La questione degli affitti brevi assume caratteristiche differenti a seconda dei territori coinvolti. In Emilia-Romagna, dove risultano occupate circa 2 milioni e 44mila persone, la necessità di garantire un’offerta abitativa adeguata si scontra con la crescente diffusione degli affitti brevi, con implicazioni significative sia per le famiglie residenti sia per i lavoratori stagionali”.
“La tendenza agli affitti brevi si è consolidata negli anni – prosegue la consigliera regionale del PD – con il rischio di mettere in crisi il settore alberghiero, che invece garantisce servizi, standard
pubblici e un’occupazione stabile. Gli affitti brevi destinati a fini turistici sono l’altro tema forte e se non controllati possono ridurre la disponibilità di alloggi a lungo termine, come dimostrano i dati su Rimini emersi dalla commissione consiliare: 12.600 alloggi rimangono sfitti ogni anno perché destinati appunto all’affitto breve, aggravando ulteriormente il problema. Un tema che oltre sulle famiglie, rischia di avere conseguenze negative non solo sulle famiglie ma anche sui lavoratori stagionali, in vista della prossima stagione estiva”.
“Penso anche al numero crescente di lavoratrici e lavoratori (nella scuola, nella sanità, nei servizi) che rinunciano a trasferirsi da noi per i costi troppo alti degli affitti. Solo con un quadro
normativo chiaro e finanziamenti adeguati, l’Emilia-Romagna potrà confermarsi come quella comunità in grado di affrontare adeguatamente la crisi abitativa e garantire un diritto alla casa a tutti i suoi cittadini e ospiti”.
“Infine – conclude Petitti – il Governo ha recentemente impugnato la legge regionale della Toscana sugli affitti brevi, sollevando una questione di legittimità costituzionale davanti alla Corte
Costituzionale. Tale decisione evidenzia la necessità di un quadro normativo chiaro e condiviso a livello nazionale, che consenta alle Regioni di intervenire per bilanciare le esigenze abitative dei residenti con lo sviluppo turistico, evitando conflitti di competenza e garantendo maggiore certezza giuridica agli enti locali e agli operatori del settore”.