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“Archeologia del gusto”: un viaggio tra i sapori e le tradizioni dell’India e dell’Asia centrale

Domenica 2 marzo torna l’appuntamento con “Archeologia del gusto”, la rassegna culturale di incontri e cene a tema archeologico curata dal Museo del territorio di Riccione in collaborazione con Ismeo, l’associazione internazionale di studi sul Mediterraneo e l’Oriente.

Dopo il successo dei primi due incontri dedicati all’Iran e al Tagikistan, gli appuntamenti proseguono domenica prossima con una serata dedicata ai sapori e alla cultura dell’India e dell’Asia Centrale. Alle 17:30, al Palazzo del Turismo, Giulia Forgione terrà un incontro sul tema “Il cibo, il corpo, la mente: precetti, divieti e medicina del benessere nella tradizione buddhista antica”. Attraverso la vita del Buddha storico, l’intervento esplorerà i concetti del buddhismo che hanno influenzato la concezione, quasi medica, del cibo. Inoltre, approfondirà alcuni aspetti della comunità monastica buddista, in particolare le relazioni con i sostenitori laici che offrono cibo e necessità materiali.

Il viaggio tra gusto e storia proseguirà alla Scuola alberghiera di ristorazione Ial (viale Torino, 67) dove, a partire dalle 19:15, sarà servita una cena tematica dedicata ai sapori dell’India e dell’Asia Centrale. Per partecipare alla cena tematica occorre prenotarsi al Museo del territorio (viale Lazio, 10) entro giovedì 27 febbraio versando un contributo di 28 euro a persona.

Gli appuntamenti dell’“Archeologia del gusto” proseguono il 16 marzo con un viaggio nella cultura e nelle usanze a tavola in Armenia e Georgia insieme a Priscilla Vitolo che parlerà di “Tradizioni antiche e sapori ritrovati: archeologia e gastronomia del Caucaso meridionale”. La rassegna termina il 6 aprile con l’ultima tappa in Uzbekistan per scoprire insieme a Agnese Fusaro e Simone Mantellini “Cucina e tradizione a Kafir Kala, Samarcanda: dall’antichità ai giorni nostri”.

Biografia

Giulia Forgione è laureata in Archeologia: Oriente e Occidente (indirizzo Oriente) all’Università di Napoli L’Orientale, dove ha conseguito anche il Dottorato di ricerca in Asia, Africa e Mediterraneo. Membro della Missione archeologica italiana in Afghanistan dal 2014, il suo campo di studi è l’archeologia e la storia dell’arte dell’India e dell’Asia Centrale di epoca preislamica, con particolare riferimento ai linguaggi figurativi buddhisti (III/IV – X/XI sec.) in chiave archeologica e da un punto di vista tecnico, stilistico e iconografico.

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