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giovedì 3 aprile 2025
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I voti dei biancorossi

Perugia-Rimini 1-4, le pagelle di Cesare Trevisani

di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
gio 26 set 2024 23:00 ~ ultimo agg. 27 set 14:31
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COLOMBI 6. Nel primo tempo mette i pugni sulla punizione di Bartolomei. Poi brividi su una palla bassa che lo supera a terra. Nella ripresa inchioda Cisco e poi prende gol dall’ex Sudtirol e la cosa non gli piace, così come la libertà al destro di Palsson che poteva portare al 2 a 3. Fa bene ad arrabbiarsi.

CINQUEGRANO 5,5. L’aggressività non gli manca e la spende anche se l’arbitro sembra ‘aver bisogno’ di punire un riminese dopo l’espulsione di Matos. E infatti il giallo arriva puntuale al 39’. Si alza spesso negli spazi concessi, però manca di concretezza in un Rimini un po’ abulico e ‘gigione’ nella gestione, sia in parità che in superiorità numerica. La fase difensiva negli ultimi venti metri è un foglio ancora bianco e infatti Buscè lo preferisce da ‘quinto’. Resta negli spogliatoi per azzerare i rischi di doppio giallo.

GORELLI 6. Lì davanti al Perugia mancano tutti i pezzi da novanta e la serata è più tranquilla per come si dipana la gara. Il fatto è che uno come lui ha bisogno di un clima diverso per esaltarsi, perché se è semplice rischia che la catena scenda un po’. Niente di che, una sensazione.

LEPRI 6,5. Mani addosso a Bacchin in piena area dopo dieci minuti e grosso rischio, poi sulle proteste arriva pure il rosso a Matos. A suo modo, piazza un carico sulla partita. Nella ripresa si sposta a sinistra. Sta salendo nella scala del rendimento e anche i cambi di posizione non recano problemi, ma questo si sa.

SEMERARO 6. Alla mezzora avrebbe sul sinistro una bella occasione, ma la spedisce fuori dal cuore dell’area. Con Matos espulso, se ne va un pericolo. Fatica un po’ a trovare la dimensione da esterno. Cisco lo salta troppo facilmente sul gol dell’1-3, ma vigliacco se qualcuno lo ha aiutato in un Rimini che sui piazzati difende bassissimo e rischia quasi sempre.

MEGELAITIS 6,5. Ricomincia come aveva finito, da terzo difensore di destra. I perugini più nervosi che cercano grane vengono respinti da uno che non ha certo la remissività nel repertorio. La ripresa è di gestione in totale sicurezza.

FIORINI 6. Si vede poco. Quando la partita si indirizza e sopra di un uomo servirebbe girare la palla con più qualità e invece transita troppo di rado dai suoi piedi. Sale un po’ nella ripresa, ma resta l’impressione che dovrebbe prendersi più responsabilità lì in mezzo e comunque per lunghi tratti la partita è proprio in discesa.

LANGELLA 6,5. Solito fatturato decisivo per il bilancio biancorosso. Gli spazi aprono alla possibilità di segnare e ci va vicino a timbrare il cartellino, poi Gemello è salvato dal palo e da un suo pizzico di imprecisione nella battuta. Prende un giallo evitabile.

GARETTO 7. Ha una cilindrata diversa da quella dei suoi avversari in mediana. Domina lì in mezzo per un’ora abbondante. Propizia il gol e poi sbroglia le matasse di una gara nervosa e zeppa di duelli fisici. Il gol che chiude la gara è una roba proprio bella.

UBALDI 6,5. Attivo da subito, qualche sgorbio ma tanta attività e poi la prontezza di piombare sulla palla dello 0-2. Entra anche lui nel le baruffe del finale di primo tempo e allora resta negli spogliatoi.

CERNIGOI 7,5. Il cross di Garetto è ‘aiutato’ da una deviazione che impenna la palla a scavalcare Gemello, ma lui è ben sveglio a capirlo per primo e a bruciare tutti di testa e ad insaccare il vantaggio. Ci riprova di destro ma stavolta Gemello dice no. Poi ricama di destro in area, Gemello devia e arriva il bis del Rimini. Dopo un lungo periodo dedicato alla regia offensiva, bombarda di sinistro al 61’ ma sbaglia la mira di un soffio da ottima posizione. Poi di testa la chiude su assist di Parigi. Cernigol.

BELLODI 6. Serve serrare un po’ i bulloni là dietro. Di fatto le cose non migliorano tanto, ma il Perugia è povero di risorse. Commette anche un fallo ingenuo sulla trequarti in un momento in cui al Perugia non servivano regali. Benino, non bene.

PARIGI 6. Quel cross a Cernigoi è fondamentale per la vittoria. Corre tanto e nella ripresa, quando la partita pare un match di boxe a guardia bassa, non lo si trova nel vivo delle azioni sotto porta.

FALBO 6. Porta corsa e aggressività. Serviva questo.

PICCOLI SV. Mette altri minuti nelle gambe. Ancora pochi per farsi una idea di quale può essere il suo contributo.

ACCURSI SV. Un premio meritato.

Cesare Trevisani