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giovedì 3 aprile 2025
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Perugia-Rimini 1-4

Buscè: "Vittoria meritata, nel 2° tempo avremmo potuto fare qualche gol in più"

In foto: Antonio Buscè, allenatore del Rimini FC
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di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 7 minuti
gio 26 set 2024 23:31 ~ ultimo agg. 27 set 21:54
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Le dichiarazioni al termine di Perugia-Rimini 1-4 (leggi notizia).

Antonio Buscè, allenatore del Rimini F.C. “Noi dovevamo solo dare continuità alla partita che abbiamo fatto con il Milan perché venivamo da un periodo un po’ così, dove qualche risultato non arrivava, qualche punto perso secondo me immeritatamente, avremmo meritato qualcosa in più anche prima del Milan, a Lucca. E quindi questi ragazzi hanno fatto sia col Milan che stasera due prestazioni dove finalmente hanno raccolto due vittorie importantissime. Un plauso lo faccio a loro perché vedo una squadra che sa soffrire, una squadra che corre, supera le difficoltà, una squadra che non si risparmia. E per un allenatore è importantissimo. E poi è normale: a tutto l’ambiente Rimini, alla società, alla proprietà, allo staff, ai magazzinieri, a tutti quelli che lavorano perché comunque so il lavoro che fanno dietro a questi ragazzi. Quindi quando succedono queste serate in un campo difficile come quello di Perugia è una vittoria un po’ di tutti”.

Al di là dei meriti del Rimini, quanto ha influito la direzione arbitrale e l’espulsione di Matos al 12′ che ha fatto sì che il Perugia rimanesse in dieci per quasi l’intera partita? “Spesso e volentieri critichiamo la classe arbitrale per errori e non errori, abbiamo sempre dei dubbi. Io credo che un arbitro quando si gira in maniera così diretta col cartellino rosso abbia subito un’offesa abbastanza importante, perché a volte gli arbitri chiudono anche un occhio se magari c’è una protesta nella “via di mezzo”. Un arbitro che fa questo vuol dire che si è sentito abbastanza offeso. Ma anche in undici contro undici comunque la squadra stava tenendo bene, ha avuto un approccio importante. La vittoria con il Milan ha dato un po’ più di coraggio, di fiducia, autostima, e noi siamo venuti a Perugia a fare la nostra partita. Poi s’è messa come non speravamo, uno in più, poi nella gestione vai in vantaggio, fai il secondo gol, anche se si sarebbe potuto fare un po’ meglio nella seconda parte del primo tempo, però i ragazzi sono stati bravi nelle letture della partita. Poi nel secondo tempo avremmo potuto fare qualche gol in più, ma credo che sia stata una vittoria meritata”.

Il Perugia ha giocato in pratica senza attaccanti, il Rimini ha invece un Cernigoi in formato super. “Io sono contento per questo ragazzo quando fa gol, com’è successo anche a Ubaldi, perché poi sono bravi questi ragazzi perché si alternano: Ubaldi non giocava titolare da due partite e stasera è entrato dall’inizio e ha fatto gol. Sono quelle situazioni nelle quali vanno a concludere, a gratificare, tutto il lavoro della squadra perché poi sono i primi che si vanno a sacrificare, ma per far sì che arrivino palloni puliti lì davanti c’è un grande lavoro dietro. Quindi quando poi l’attaccante fa gol va a gratificare tutta la fatica che fanno i compagni. Quindi sotto l’aspetto personale sono contento per i due ragazzi, per Ubaldi e per Cernigoi, e poi per la squadra perché quando viene gratificata dai gol degli attaccanti è qualcosa in più”.

Si aspettava un Perugia così in difficoltà dopo la buona prestazione di Pescara. “Noi l’abbiamo vista con il Pescara, anche con il Gubbio: è una squadra forte il Perugia, indipendentemente da qualche problema che può avere, come ho detto in conferenza stampa pregara ieri i problemi ce li hanno un po’ tutto, anche noi, con 4-5 giocatori fuori. Abbiamo cambiato qualcosina ultimamente. Però l’abnegazione che hanno questi ragazzi è quella che ti fa fare la differenza. Ci aspettavamo comunque una squadra che veniva a prendere, uomo-uomo, ci aspettavamo comunque un certo tipo di gioco da parte del Perugia, noi siamo stati bravi a prendere le contromisure”.

Domenica Rimini sul campo dell’Ascoli, raggiunto in classifica a quota 8. “Innanzitutto non c’è una partita facile. Può essere una frase anche scontata, però credo che tutte le partite abbiano la loro difficoltà e tutte le partite hanno una storia a sé. Noi abbiamo pensato a una partita alla volta: quella del Milan, quella di stasera e ora, da stasera nel pullman, iniziamo a pensare ad Ascoli, un campo difficile, una società che ha una storia, una squadra secondo me forte. In questi due giorni cerchiamo di preparare la partita nel miglior modo possibile”.

Perugia-Rimini 1-4, il dopogara

Leonardo Ubaldi, attaccante del Rimini F.C, autore del 2-0. “Sicuramente è stata una grande vittoria, un grande segnale da parte della squadra perché era fondamentale dare continuità dopo la vittoria col Milan. Sapevamo di venire in un campo difficile contro una squadra molto forte, che ora si trova in una zona di classifica che magari non gli compete, ma sono sicuro che il Perugia farà un ottimo campionato perché, come ha dimostrato negli anni, fa sempre campionati di vertice. Oggi, complice l’espulsione e un grande approccio alla gara da parte nostra, siamo andati in vantaggio e abbiamo ottenuto questa vittoria e siamo molto contenti”.

Sembra proprio che il Perugia sia una delle sue vittime preferite. “Per me è un derby, essendo ternano giocare contro il Perugia è una grossa emozione. Sono venuto spesso qui quando ero piccolo a vedere Ternana-Perugia, però ogni volta che io scendo in campo, che sia Perugia o altre squadre, cerco sempre di dare il massimo e di dare una mano alla squadra”.

Marco Garetto, centrocampista del Rimini F.C., autore del 4-1. “Questi sei  punti significano molto per noi, per il lavoro del gruppo, per il lavoro settimanale che facciamo, e soprattutto per toglierci qualche sassolino dalle scarpe perché arrivavamo che un periodo in cui non riuscivamo a trovare la vittoria, e trovare sei punti in pochi giorni ci dà una grande spinta per affrontare la partita di Ascoli”.

Adesso potrete andare ad Ascoli con un po’ più di fiducia e maturità. “Sicuramente, anche se anche nelle partite prima, dove non eravamo riusciti ad ottenere i tre punti, la maturità non c’era mancata. Però sicuramente questi sei punti ci aiutano ad affrontare questi due giorni prima di Ascoli con una serenità in più. Daremo tutto per fare tre punti anche ad Ascoli”.

Alessandro Vittorio Formisano, allenatore dell’A.C. Perugia. “È difficile da commentare questa partita, dico la verità, perché al netto dei nostri errori sui gol subiti siamo partiti bene i primi cinque minuti, ordinati, con cattiveria, li abbiamo messi lì, abbiamo ottenuto dei calci d’angolo. La partita era in controllo, poi su un fallo clamoroso subito da Ryder Matos loro ripartono, commettiamo un errore sulla difesa della porta e loro vanno in vantaggio. Rimaciniamo gioco, attacchiamo la loro area e c’è un rigore incredibile non fischiato su Bacchin, su quell’errore del rigore non fischiato Matos ha protestato, il ragazzo mi giura di non aver proferito le parole che poi l’arbitro gli ha imputato, e l’arbitro con grandissima leggerezza al 12′ ci lascia in dieci. E dopo lì c’è l’errore grande nostro: abbiamo accumulato il nervosismo e le tensioni delle ultime partite, delle scelte purtroppo dubbie che abbiamo subito prima col Gubbio e poi a Pescara, probabilmente in noi era ancora fresco quel nervosismo dettato dall’ingiustizia e non siamo stati lucidi. E questo è il nostro errore, perché noi non ci possiamo permettere di uscire da una partita in un campionato che abbiamo capito che è questo, dobbiamo restare in partita e non commettere errori. Poi l’ingenuità più grande al 31′, quando subisci il 2-0 perché sull’1-0 la partita era ancora tutta dentro, e quello ti taglia un po’ le gambe. Abbiamo provato a riaprire la partita, abbiamo provato a stare nella partita, ma non ci siamo riusciti. E sugli errori dobbiamo continuare a lavorare perché non abbiamo tempo per pensare alle ingiustizie e a questa partita, perché tra pochi giorni c’è una partita per noi che diventa decisiva”.

Cosa intende quando dice: abbiamo capito che il campionato è questo? “Episodico. Capita a noi, capita alle altre. Non possiamo perdere tempo a innervosirci perché ricapiterà. E quindi, preso atto di questo, non devi cadere. Poi è chiaro, di cosa parliamo? Rimani in dieci per 80 minuti e oltre, si fa fatica a prescindere a trovare le misure giuste, per giunta sotto di un gol. Però ripeto: forse siamo rimasti a due-tre giorni fa, agli episodi di Pescara, abbiamo rimuginato, e quando ci siamo visti negare un rigore e restare in dieci dopo purtroppo forse abbiamo perso di vista quello che doveva essere l’equilibrio. Ma noi dobbiamo abbassare la testa e lavorare, perché tra pochi giorni c’è una partita e noi dobbiamo farci trovare pronti, così come lo siamo stati pochi giorni fa”.

C’è la possibilità che per la prossima gara rientri qualche giocatore in attacco? “Oggi non ve lo so dire, purtroppo la situazione è questa, stiamo facendo l’impossibile per provare a riavere almeno uno dei tanti giocatori offensivi che abbiamo fuori. Speriamo di poterne recuperare qualcuno per lunedì”.

Si sente in discussione dopo questo risultato, pur con le attenuanti del caso? “Togliamo gli alibi, questi non sono gli alibi, sono la spiegazione di ciò che ci accade. Poi uno sa cos’ha sbagliato e cos’ha fatto bene. L’allenatore è sempre in discussione, qualsiasi allenatore di qualsiasi squadra. Questo è uno sport episodico legato solo al risultato. Oggi non importa che hai perso 4-1 perché ci sono stati questi episodi, importa solo che hai perso. La prossima se la vinci importerà solo che hai vinto, anche se la vinci 1-0 al centesimo in maniera casuale, quindi l’allenatore è sempre in discussione, se i risultati non vengono io sono il capo tecnico e sono in discussione, come tutti, e lo sarò sempre, anche quando vincerò”.

Paolo Bartolomei, centrocampista dell’A.C. Perugia. Come ha visto l’episodio dell’11’? “Oltre a quello ci sono state altre situazioni già da Pescara, che fai prestazioni, sacrifici, poi ti indirizzano le partite in maniera che ti rimane l’amaro in bocca. La situazione di Bacchin io per primo sono andato a protestare perché Ciccio mette la palla sul secondo palo, Bacchin va per colpire di testa e viene sdraiato in terra. Niente. Palla a Matos, fallo da dietro, lasciamo continuare il gioco e subiamo il gol. Poi diventa difficile, sicuramente noi dobbiamo pensare agli errori perché abbiamo commesso parecchi errori prendendo i gol, vanno analizzate queste cose che sicuramente sono importanti. E qua non c’entra niente la direzione arbitrale. Lunedì c’è una partita, dobbiamo resettare. Chiediamo scusa perché veramente questa sera avevamo una voglia di vincere in tutte le maniere dopo la prestazione di Pescara, e purtroppo dopo nove minuti diciamo che la partita si è un po’ indirizzata, però, ripeto, chiediamo scusa e da domani bisogna pensare alla Vis Pesaro, analizzando gli errori di stasera, e cercare di portare a casa i tre punti perché c’è bisogno, e dobbiamo ripartire nel nostro cammino”.

Dopo il rosso a Matos lei si è diretto verso l’arbitro, c’è stato uno scambio di vedute? “L’arbitro ci ha detto che Ryder gli ha detto qualcosa, però non riguarda quello perché Ryder stava parlando con un nostro compagno in campo, l’arbitro ha capito il contrario perché era in mezzo e siamo rimasti tutti senza parole. Però purtroppo è andata così e dobbiamo stare zitti perché oltre a quello abbiamo subito quattro gol e non va bene. Dobbiamo domani resettare e ripartire subito”.

Come interpretate l’atteggiamento finale della curva, che vi applaudito e incoraggiato? “A noi ha fatto molto piacere perché nello spogliatoio c’era veramente tanta tanta tristezza. Ho visto i miei compagni proprio rammaricati perché, credetemi, è un gruppo che ha voglia di fare qualcosa d’importante e l’abbiamo dimostrato fino ad oggi. Già a Pescara abbiamo dimostrato di fare una grande prestazione, purtroppo siamo usciti con un punto, stasera avevamo la voglia di vincere in tutte le maniere e purtroppo gli episodi sono andati così. Però io sono convinto che questo gruppo ne verrà fuori e faremo bene già da lunedì”.