Aeroporto: Rimini chiude il 2023 con 280.000 passeggeri. Attesa per nuove rotte


Nel 2023 gli aeroporti italiani hanno toccato un record storico superando i 197 milioni di passeggeri. Più anche dell’epoca pre-covid. E tra i primi 10 scali nazionali figura anche il Marconi di Bologna, 7° con 10milioni di passeggeri. Il resto della Romagna però non brilla. L’aeroporto Fellini di Rimini con i 7.237 del mese di dicembre, chiude il 2023 con circa 282mila passeggeri (279mila quelli “commerciali”): nel dettaglio poco meno di 222.000 internazionali e 55mila italiani con le rotte per Cagliari e Palermo. Complessivamente il Fellini cresce del 31,4% sull’anno precedente ma con numeri inferiori a quelli attesi alla vigilia. Il 2019 resta, al momento, l’anno record della gestione AIRiminum con quasi 400mila passeggeri. Anche per l’aeroporto Ridolfi di Forlì il 2023 segna una crescita inferiore alle attese e in parte dovuta all’interruzione del rapporto con Aeroitalia. Con i poco più di 7mila di dicembre, il Ridolfi chiude l’anno con circa 134mila passeggeri (+42,6% sul 2022). Più o meno lo stesso risultato dell’altro scalo regionale, quello di Parma (132.402 passeggeri).
Messi nel cassetto i risultati 2023, per gli aeroporti è tempo di guardare al futuro. Sono tanti gli obiettivi per lo scalo di Rimini in vista del prossimo avvio della Summer 2024 (che scatta in aprile): confermate al momento le 9 rotte Ryanair già operative lo scorso anno (Palermo, Cagliari, Vienna, Praga, Kaunas, Londra, Cracovia, Budapest e Varsavia), Tirana con Wizzair e Lussemburgo con Luxair, AIRiminum punta a nuovi collegamenti strategici per il territorio. Germania in primis, ma anche Francia, Belgio e nord Europa senza dimenticare un hub italiano come Roma. Ancora non ci sono annunci ufficiali ma sono queste le settimane decisive per mettere nero su bianco nuovi accordi.
La nota dell’Aeroporto di Forlì a commento dei dati
“Fidati di chi ti è vicino” è il claim scelto dall’aeroporto di Forlì per accompagnare l’avvio del 2024 e presentare il consuntivo del traffico passeggeri2023. La crescita, sia nel segmento dei voli domestici, sia in quelli dedicati al mercato internazionale è stata, rispetto al 2022, tutta in doppia cifra. I passeggeri totali nell’anno da poco concluso hanno raggiunto quota 134.978: l’incremento è del 42,67% sul 2022 (quando si attestarono a 94.610, dopo due anni di forte rallentamento del mercato aereo a causa del Covid-19). Di questi, 133.367 risultano correlati alle destinazioni commerciali e circa 1.600 provenienti dall’aviazione generale. Più in dettaglio: i passeggeri nazionali assommano a 80.473 (+52,32% sull’anno precedente), mentre gli internazionali hanno superato i 52mila (52.894) registrando un aumento pari al 29,53% (+12.060 sul 2022). Crescita sostenuta, quasi del 58%, anche nei movimenti aerei registrati complessivamente dal “Luigi Ridolfi”: 3.029 nel 2023 contro i 1.922 del 2022 (+1.107).
Tra le destinazioni più gettonate del 2023, le isole della Sicilia – sulla spinta dei collegamenti operati da Forlì verso Catania, Palermo, Lampedusa, Pantelleria, Trapani/Marsala e Comiso – e dellaSardegna – vedi Olbia, Alghero, Cagliari – nonché le principali destinazioni turistiche della Grecia: a iniziare da Zante e Cefalonia. Quindi la Polonia – tramite i voli diretti Ryanair da e per Katowice e da considerare più in un’ottica incoming visto il grande interesse del mercato polacco per l’Emilia-Romagna – e l’Albania: con l’hub di Tirana a catalizzare soprattutto le richieste del traffico etnico.
“Nel 2024 – dice Andrea Stefano Gilardi, Direttore generale e Accountable manager di F.A. – Forlì Airport – puntiamo a consolidare e accrescere ancora le buone performance conseguite nel 2023 per quel che concerne la Sicilia, la Sardegna, la Grecia – qui aggiungiamo le destinazioni di Corfù, Lefkada e Karpathos -; confermare il traffico da e per la Polonia e, altro bacino di particolare appetibilità, l’Albania”.