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Dimissioni nei rapporti di lavoro: numeri in aumento negli ultimi cinque anni

repertorio

Sono aumentate le dimissioni nei rapporti di lavoro negli ultimi cinque anni nell’area Romagna – Forlì-Cesena e Rimini, secondo le elaborazioni dell’Osservatorio della Camera di commercio della Romagna su dati INPS. La metà delle dimissioni riguarda la tipologia di lavoro a tempo indeterminato, seguite da quelle relative ai contratti a termine. Nel 1° trimestre di quest’anno, invece, si assiste, in termini tendenziali, ad una diminuzione delle dimissioni.

Nello specifico della provincia di Rimini, nel 2022 le dimissioni nei rapporti di lavoro sono state 14.023, ovvero il 13,7% delle cessazioni dei rapporti (in totale 102.028). La crescita, rispetto al 2021, è del 13,9%. Nel medio periodo, poi, si assiste ad un incremento del 29,5% sul 2018.
Una crescita, interrotta solo nel primo anno della pandemia, che ha fatto salire l’incidenza delle dimissioni di 2,8 punti: nel 2018 era del 10,9%. Tra le modalità l’incidenza del fine contratto, che rimane il principale motivo di cessazione, è stabile (77,3% sia nel 2018 che nel 2022).
Il 46,6% delle dimissioni si riferisce ai rapporti di lavoro a tempo indeterminato, il 20,6% a rapporti a termine, il 13,7% al lavoro stagionale, l’11,3% a situazioni di apprendistato, il 4,9% alla somministrazione e il 2,9% al lavoro intermittente.
Il 58,1% dei lavoratori dimissionari sono uomini; il 41,9% donne. Il 28,3% rientra nella fascia fino a 29 anni, il 49,4% nella fascia 30-50 anni e il 22,3% oltre i 51 anni.
Nel 1° trimestre del 2023, rispetto a gennaio-marzo 2022, si assiste invece ad un calo delle dimissioni del 6,1%.

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