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Festival del Mondo Antico. Dal 23 giugno al 21 luglio “la memoria del tempo”

la memoria del tempo il tema della XXV edizione

Dal 23 giugno al 21 luglio torna a Rimini il “Festival del Mondo Antico”. Il titolo di questa venticinquesima edizione è “La memoria del tempo”. 

L’Arena Francesca da Rimini e il Lapidario del Museo della Città saranno lo scenario degli incontri che da venticinque anni, ogni estate per un mese, ricordano a Rimini di quanta storia è fatta. La 25 esima edizione del festival del mondo antico sarà una riflessione sulla missione storica del Festival, la memoria come atto di conoscenza e come modo per l’uomo di conservare traccia del passato per affrontare il proprio tempo, per costruirlo, gestirlo, talvolta esorcizzarlo. Dalla memoria degli eventi storici a quella legata all’evolversi del tempo fino al rapporto dell’uomo con la natura e con gli oggetti da lui creati, come l’arte o la tecnologia che, sempre di più sta trasformando le funzioni stesse della memoria.

Dal 23 giugno al 21 luglio talk serali, presentazioni di libri, visite ai musei e attività didattiche con gli storici del mondo antico e contemporaneo Giovanni Brizzi, Giorgio Ieranò, Marcello Flores e Michela Ponzani, il sociologo Massimiano Bucchi, lo scrittore Alessandro Vanoli e i giornalisti Fabio Isman e Francesca Schianchi. Appuntamenti anche a Cattolica (Museo della Regina), Riccione (Museo del Territorio “Luigi Ghirotti”), Santarcangelo (Musas), al Museo Archeologico di Verucchio e, quest’anno per la prima volta a San Marino.

 

La nota del comune di Rimini: 

Nell’estate in cui Rimini si candida a diventare Capitale italiana della Cultura 2026, il Festival rappresenta la continuità di una tradizione e, allo stesso tempo, dimostra la capacità di innovarsi e offrire una concezione di cultura basata sulla condivisione e su contenuti rigorosi ma accessibili.

La memoria del tempo, il titolo dell’edizione 2023, è una riflessione a più voci dal duplice significato: sulla missione storica del Festival, sin dall’origine votato al ricordo come atto di conoscenza, e su come l’uomo abbia conservato traccia del passato per affrontare il proprio tempo, per costruirlo, gestirlo, talvolta esorcizzarlo.

Un’affascinante tour culturale che dal 23 giugno esplorerà le molteplici sfaccettature della memoria legata al tempo e ai tempi: dal ricordo tramandato in forma orale alla scrittura nell’età classica e in quella moderna, sia essa letteraria, poetica o giornalistica; dalla memoria degli eventi storici a quella, tutta particolare e personale, legata all’evolversi del tempo; al rapporto dell’uomo con la natura e con gli oggetti da lui stesso creati, come l’arte o la tecnologia che, sempre più, sta trasformando le funzioni stesse della memoria.

Il ricordo come coscienza del passato, quindi, come presentificazione dell’esperienza. Il tutto raccontato attraverso un programma coinvolgente e stimolante incentrato su talk serali, presentazioni di libri e attività di visita e didattica dei monumenti riminesi, veri e propri simboli concreti del concetto stesso di memoria.

Affiancano questi incontri, come di consueto, il calendario di appuntamenti legati ai libri (quest’anno trasformato in Libri e parole, ancora con ospiti d’eccezione come, tra gli altri, lo storico della Sorbona Giusto Traina, l’archeologa della Sapienza Marcella Frangipane e il grande storico dell’arte Mauro Natale), i numerosi percorsi guidati dedicati alla riscoperta dei musei e dei monumenti riminesi, sempre letti con l’ottica dialogica antico/presente, senza dimenticare l’apprezzata attività didattica del Piccolo Mondo Antico Festival. Ancora una volta, il Festival sarà anche altrove, con incontri e attività promosse oltre i limiti temporali degli eventi riminesi, dai Comuni di Cattolica (Museo della Regina), Riccione (Museo del Territorio “Luigi Ghirotti”), Santarcangelo (Musas), Verucchio (Museo Archeologico) e, quest’anno, anche presso la Repubblica di San Marino.

La manifestazione è organizzata dal Comune di Rimini – Assessorato alla Cultura – Musei Comunali e culture extra-europee, con la Società editrice “Il Mulino”, e si avvale del patrocinio della Regione Emilia-Romagna e della collaborazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.

 

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