Truffa dei bonus, giudizio immediato per gli indagati "trasferiti" a Milano


I loro difensori avevano eccepito l’incompetenza territoriale ottenendo così il trasferimento di un filone dell’inchiesta Free Credit da Rimini a Milano. Una mossa – secondo l’accusa – finalizzata a guadagnare tempo. Invece i sei indagati approdati a Milano presto dovranno affrontare il processo davanti al tribunale collegiale. La Procura del capoluogo lombardo, infatti, ha chiesto nei loro confronti il giudizio immediato per truffa pluriaggravata ai danni dello Stato, che il giudice per le indagini preliminari ha disposto il 13 giugno, sposando in toto l’impianto accusatorio della Procura di Rimini (pm Paolo Genagrelli) e dalla Guardia di finanza.
Pertanto compariranno sul banco degli imputati Matteo Banin, Nicola Girolamo Bonfrate, Luca Fallarino, Giuseppe Felice Guttadoro, Francesco Nappi e Sabatino Schiavino. Quest’ultimo aveva richiesto il rito abbreviato condizionato, rigettato però dal gip. Cinque di loro sono attualmente sottoposti all’obbligo di firma tre volte alla settimana, mentre Bonfrate è recluso in carcere per altre vicende.
Dei 440 milioni ricavati dalla maxi truffa architettata dai 56 indagati ai danni dello Stato attraverso la commercializzazione di falsi crediti di imposta, i cosiddetti ‘Bonus locazioni’, ‘Sismabonus’ e ‘Bonus facciate’, le Fiamme gialle finora ne hanno recuperato circa il 90%.